Spesso ci si ritrova smarriti di fronte alle innumerevoli richieste di aiuto, piccole e grandi istanze con situazioni gravi o più semplici. Quel senso di smarrimento muta presto attivandosi alla ricerca di una soluzione idonea, attraverso i reali mezzi in nostro possesso. Mezzi intellettivi, relazionali, cognitivi, economici. La mente, allora, già mette in moto le vie già sperimentate, ma il pensiero, spesso non si incanala facilmente sulla giusta soluzione. Confrontarci con la realtà ci richiede un impegno a tutto campo, che esclude la presunzione di risolvere a tutti i costi. Intanto il telefono fisso squilla e lo smartphone ci manda messaggi whatsapp, poi bisogna fare una spesa nel nostro emporio… Ma dove siamo in un CDA Caritas, oppure in un luogo dove si corre come fa l’attuale mondo impazzito? No, correre non è la nostra missione, anche se a volte bisogna farlo lo stesso, ma con calma e dedizione, affinché il tempo si dilati, e sono numerose le volte che questo accade. Il nostro compito è servire Cristo che ci visita più volte al giorno nelle persone che ci affidano qualcosa di loro, qualcosa di prezioso.
Tutto ciò a volte ci rapisce, ci estrania, consapevoli che siamo al servizio di chi ci affida un pezzetto della propria esistenza, senza il timore di essere giudicati colpevoli di una condizione inaspettata.